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Il dono di Davide

laviaacquea
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Il disegno mi aveva colpito subito, da lontano ho scorto quelle due figure  gentili ,una piccola, l’ altra più grande, dalle grosse pinne anfibie e dalle   dita aperte ed emozionate, spalancate  ad abbracciare il mondo. L’ acqua è la cornice vitale e pure il fondo su cui appoggiano quei due, sicuri sugli zatteroni tentacolari: i sensi sono vivi: anche le orecchie sono grandi, gli occhi aperti. Il racconto che , poi, mi ha fatto Mattia, riportato dalla madre di Davide, dà un significato simbolico compiuto a questo disegno. Nella mia descrizione d’ inizio, infatti, manca un particolare davvero importante, la presenza  di un cerchietto giallo tra le mani dei due personaggi. La storia è questa:

la prima volta che Davide, bambino mezzano di scuola materna, si è immerso sott’ acqua è stato per prendere quel prezioso cerchietto giallo che ha poi  dato a Mattia, il suo maestro: il posto centrale, che nel disegno è occupato dalla figura piccola del protagonista, dà una particolare intenzionalità affettiva allo scambio, per questo parlo di dono di Davide.

da (FILEminimizer)

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